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Posts Tagged ‘libri di testo’

Il collegio dei docenti del Liceo “Anco Marzio” ha sospeso, con delibera in data 24 maggio, la decisione in merito all’adozione dei libri di testo per tutte le classe e ha pubblicato un documento nel quale, esprimendo parere negativo per l’istituzione di cattedre con orario superiore alle 18 ore, chiede alla direzione provinciale e regionale il rispetto della normativa.

82 docenti del Liceo hanno quindi firmato la richiesta di un incontro urgente con il direttore dell’USR Lazio, e con il dirigente dell’USP di Roma.

QUI la delibera sulle adozioni (pdf)
QUI quella sulle 18 ore (pdf)

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ebookreader italia e currenti calamo segnalano un nuovo appuntamento, dopo il barcamp sugli ebook di Rimini e quello sugli ebook per la scuola di Fosdinovo, per il mondo dell’editoria digitale. Ci (ri)vedremo a settembre quindi, al castello Malaspina, per ben due barcamp (la seconda edizione del BookCamp e la seconda dello SchoolBookCamp).  E per molto di più:

“Giunti al secondo appuntamento, i due Barcamp si arricchiscono di tavole rotonde, seminari di formazione (eBookLife – eBookTab), e di spazi espositivi (eBookShow) proponendosi di diventare un appuntamento annuale per far luce, attraverso il confronto tra studiosi, appassionati, operatori del settore, professionisti, docenti e istituzioni, sullo stato dell’arte dell’editoria digitale.” [il resto QUI]

L’eBookFest è senza dubbio un appuntamento da non mancare per quanti lavorano nel campo dell’editoria a stampa e per chi già sta innovando nel settore del libro elettronico e dell’editoria digitale. Infatti, il paradigma ebook è ancora tutto da definire e queste giornate a Fosdinovo, per spessore culturale già sperimentato nel raduno dello scorso anno, possono offrire un raro momento di confronto tra professionisti.  [il resto QUI ]

Il sito dell’eBookFest QUI

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Grande Vauro!

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In quaranta città italiane si è svolta una manifestazione studentesca contro il caro libri.
Davanti ai licei sono stati depositati sacchi di juta con il disegno del dollaro e il nome delle grandi case editrici scolastiche.

“Nonostante le promesse del ministro Gelmini – afferma Francesco Polacchi, responsabile nazionale dell’organizzazione studentesca – le famiglie italiane continuano a pagare cifre insostenibili per l’acquisto dei libri di testo. La spesa per ogni studente supera in media i 500 euro, senza contare che un istituto su due sfora il tetto di spesa imposto dal Ministero”.

Studenti di sinistra? NO: Blocco studentesco è un’organizzazione di estrema destra.
E io vado in confusione, ecco.

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Tecnologie da apprendere o tecnologie per apprendere?
Questo è il tema che mi piacerebbe fosse sviluppato al barcamp, programmato per il prossimo mese di maggio, sull’editoria scolastica.
Un tema che potrebbe trovare il suo spazio nel programma del gruppo D: “potenzialità del testo didattico digitale: superamento della questione peso/costo, e focus sulla collaborazione tra scuole ed editoria per la creazione di contenuti didattici che vadano oltre il consueto concetto di testo”.
Questa, in fondo, è la questione che più può interessare gli insegnanti – non che gli altri argomenti proposti siano da ignorare – perché il coinvolgimento delle scuole nella filiera produttiva dei libri di testo sarebbe una vera rivoluzione.
Altro che il pensiero sbrigativo della politica, che da una parte taglia senza criterio, ‘ndo cojo cojo e chi cojo cojo, e dall’altra propina contentini tecnologici, più come ottimi rimedi contro la noia che come ambienti formativi, spesso subiti come ineluttabili seccature con, in più, il sospetto di larvati interessi di bottega.

Insomma, un evento interessante, come i link proposti nella pagina dello SchoolBookcamp insieme al programma, indicazioni, notizie, e tabella iscrizioni.

Sponsor Adobe, Unplugged, Advidea,Language Point, Terenzuola.
Mi piace l’idea dello sciacchetrà.

Via Faraona
aggiungo gli organizzatori: Noa Carpignano (BBN editrice), Mario Guaraldi (Guaraldi editore),Marco Barulli (Clipperz), Antonio Tombolini (Simplicissimus) .
aggiornamento e consigli per le dame QUI

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QUI la circolare.

E poi due articoli che ritengo imperdibili, il primo di Maurizio Chatel, il secondo di Guastavigna-Boscaino.

Buona lettura!

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In qualche modo questo è un seguito ai commenti di questo post.
Si parla di libri di testo e di s-riforma ma, a ben vedere, bisognerebbe riformare TANTE altre cose, e la questione dei libri, andando a guardare, è davvero l’ultima.
come dice Marconato: “[…]Non lo è se si pensa all’innovazione vera, quella della didattica. Per fare questo ci vuole ben altro che non sostituire la carta stampata con file digitali. I contenuti digitalizzati possono, tutt’al più costituire una innovazione organizzativo/logistica e contribuire alla (pregevole) diminuzione dei costi della frequenza scolastica.
Ritornando alla vera innovazione: se un in segnante è un mediocre insegnante con un libro di stampato, rimane tale con un libro di testo digitalizzato.
Tecnologie coma “cavallo di Troia”? Non è vero. Tecnologie o no, i modelli didattici non cambiano in automatico. La problematica del cambiamento concettuale va affrontata di petto e con adeguate strategie didattiche.

E a leggerlo così sembra che si scagli contro l’innovazione, ma non è vero, è solo che Marconato riesce a spostare il proprio punto di osservazione in base al problema, in modo oggettivo e non soggettivo. Così come fa Agati quando dice: “Io sono
un vecchio prof che usa le nuove tecnologie quando servono.
E le vecchie pure.
“. E a questo proposito è delizioso uno dei suoi ultimi post.

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