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Archive for ottobre 2009

[…]Anche Ignazio Marino è convinto che non ci siano scissioni alla porta. E sottolinea: «Queste divisioni tra l’area cattolica, alla quale fanno riferimento tra gli altri Fioroni e Franco Marini, e la cosiddetta matrice comunista le ritrovo più tra questi 16-18 capi corrente che all’interno del partito. Bisogna lavorare per un partito unito e laico e non arrivare a parlare di scissioni»

Ammetto che il mio campione non sia numericamente significativo, ma in effetti tutti quelli che conosco io appartengono alla cosiddetta “matrice comunista”. Un paio di cattolici ci sono pure, ma non fanno certo riferimento a Fioroni o Marini: cattolici sì, ma calabrache è un’altra roba.
In definitiva quello che dice Ignazio Marino è condivisibile fino ad un certo punto: io direi che la divisione fra area cattolica e area a matrice comunista (due definizioni un po’ imbecilli, secondo me) che c’è fra i capi corrente, non corrisponde alla stessa divisione (ammesso che esista come tale) che si profila all’interno del partito. Non è questione di maggiore o minore spaccatura, è proprio la mancanza di corrispondenza. Da qui la costante e ormai epocale sensazione della sinistra vera (noi mangiacreature, per intenderci) di non avere rappresentanza.
E che sono anni che dobbiamo turarci il naso, e inutilmente, comunque vada.

Sicuri che non si debba parlare di scissioni? Qualche dubbio io l’avrei.

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Decadentismo…

decadentismo

Dalla Smemo2010 di mio figlio :)

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Schiava sì, ma scalza no, ecchediamine. :)

Molto bello l’articolo di Timothy Garton Ash, tradotto da Emilia Benghi per la Repubblica, sugli inni nazionali.
È vecchiotto (gennaio ’08) ma in questi giorni si discute dello spot di Calzedonia e così mi è capitato di trovarlo.
Sentirlo in un spot di calze da donna è una vergogna”, pare abbia detto Angelo Vaccarezza dimenticando che all’inno, alla bandiera, alla repubblica e alla sua costituzione ben altre legnate son state tirate. Da “amici” suoi, tra l’altro*.
Mi chiedo, gli chiedo mai passasse di qua: ma fossero state virilissime calze da uomo cambiava qualcosa? Solo così, per sapere. Perché non ha detto “uno spot di calze”, ha specificato “da donna”. Come se le calze da donna avessero qualcosa di immorale, di lascivo e di triviale che quelle da uomo non hanno.
Chissà che fantasie ha questo signore.

* presidente della provincia di Savona, non conoscendolo ho immaginato lo schieramento politico, ho controllato su google e ho indovinato.

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