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Archive for aprile 2009

Giorgio Gaber – La libertà

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Altroconsumo ha organizzato un convegno sulla libertà in rete e il diritto d’autore, due cose che sembrano essere sempre più in conflitto.
Ma non fatevi ingannare, la libertà non c’entra, quello che interessa è il diritto.
E infatti scrivono:
“Pirateria, mercato digitale, equo compenso. Ruolo della Siae e dei provider. Diritti e doveri in rete. Se ne parla il 23 aprile […]”
Il convegno si chiama: “Diritto di rete”, e le problematiche relative al digital divide non c’entrano. Per diritto si intende il diritto all’equo compenso.
Basta dare un’occhiata ai relatori: dal presidente della Federazione Industria Musicale Italiana, al direttore dell’Associazione Italiana Editori, dal presidente del Comitato Permanente per il Diritto d’Autore all’esperto del Comitato Tecnico contro la pirateria digitale, non c’è un solo personaggio, uno solo, che sia lì per parlare di libertà.
A bè, c’è una manciata di politici, ma su quelli non possiamo contare: sull’argomento molti hanno già dato, purtroppo.
Non possiamo contare certo sulla Carlucci (noti e provati i suoi inciuci con l’Unione Italiana Editoria audivisivi e la sua proposta di legge pilotata – e già co-relatrice della legge Urbani), e neppure su Cassinelli e d’Alia (manca giusto Levi per completare il terzetto), Palmieri poi è servo nel sostenere la presentazione al G8 di una proposta “di regolamentazione internazionale del sistema di Internet”.
Insomma, c’è davvero da chiedersi Altroconsumo da che parte sta.
Possiamo forse solo contare sui moderatori, perché di questo passo la pioggia di rane sarà ben piccola piaga.

Aggiornamento: Da Piovono Rane un post simpaticissimo.
E due belle e grasse risate potete farvele leggendo questo.

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[…] Ma qual è l’idea che la scuola (presidi e docenti) ha del testo digitale? Sicuramente, fino a pochissimi mesi or sono, nessuna; adesso, quella divulgata sull’onda dell’avversione politica. Sindacati di base ed esperti di settore di sinistra hanno buon gioco nel demonizzare il bambino insipientemente immerso nell’acqua sporca di una riforma assurda e decostruzionista, concepita per picconare le ultime difese del diritto allo studio. Stupisce che sempre, immancabilmente, manchi il coraggio di affrontare le questioni nel merito senza trasformarle in demagogia e instrumentum diaboli.
In sostanza: quest’obbligo dell’adozione calato dall’alto senza la minima preparazione strutturale, finanziaria e culturale, è indubitabilmente scandaloso. Il principio stesso che una scelta di così ampio respiro e dalle così vaste conseguenze sia stata decisa senza una consultazione degli esperti e degli addetti ai lavori (editori, autori, docenti) e senza una larga progettualità nazionale, è umiliante. Si può senza tremore affermare che sia quanto di peggio si sia mai visto nella storia della scuola italiana. Ma la “cosa” non finisce qui, come invece vogliono far credere gli opinionisti benpensanti. Aggredire i tentativi di rinnovamento e di sperimentazione con il martello dell’ideologia è cosa che degrada e svilisce anche le migliori intenzioni.[…]

leggete tutto il post QUI.

Una discussione sull’argomento la trovate anche nel post “robe di sinistra“, e a me un anatema era già sfuggito sul post “mio nonno e la garavaglia” in seguito all’indignazione di antonio tombolini su simplicissimus.
Ma, dico, non è una questione da poco. Mica come quelle scemenze che girano in rete tipo “ma il mac è di sinistra o di destra?” (che chi ca%%o se ne frega eh, io lo uso perché sì).

Si trovano, in rete, discussioni “ebook sì VS ebook no” nelle quali comunque si argomentano problemi e rischi reali. Si trovano articoli scritti da professori competenti (Guastavigna per esempio) che vivisezionano l’ebook rivelandone le magagne (complici editori che, pur di cavalcare l’onda, sfornano 50 titoli in pochi mesi). E poi si leggono articoli, a volte pubblicati su siti che paiono autorevoli, che dimostrano tutta l’ottusità di una posizione di principio, tradita dalla pochezza delle informazioni e dalla poca competenza di chi scrive.
Non metto link, questa volta – consideratelo un compito, se vi interessa – sta a voi cercare e “pesare” le fonti…

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Scrivo poco ultimamente, e mi scuso con chi ogni tanto passa di qui e non trova nulla di nuovo, ma sono in ritardo perenne, le cose da fare si accumulano con una velocità mai vista.
Leggo in ritardo anche i blog che mi sono più cari, e infatti mi era sfuggita questa perla di Federico Fasce che segnalo:
La lucertola sbagliata.

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