Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for gennaio 2009

n33566786935_4728

Avete mai provato a vedere come se la passa la Gelmini su facebook?
È facile, basta cercare “Gelmini”, e viene fuori subito il gruppo a lei intestato con i suoi (a oggi) 28.485 sostenitori.
Incredibile, penso, chi saranno costoro?
Ovviamente non tutti, anzi pochissimi, hanno il profilo pubblico e curiosa ne apro alcuni:
una donna che dichiara di essere di fede cattolica e di avere come maggior interesse “uscire con le mie amiche”.
Un’altra donna, che si dichiara cristiano cattolica, fan di Gianfranco Fini, casalinga per passione, il cui maggiore interesse è l’insegnamento del catechismo.
Passiamo agli uomini…
Un ragazzino, che si dichiara cristiano cattolico, fan di Valentino Rossi the doctor e di Kakà.
Un carabiniere, che si dichiara cristiano cattolico, fan di papa juan pablo II (chissà perché la pagina spagnola) e di Federica Fontana (nota biondona coscialunga).
Un altro che non si sa che faccia nella vita, però è cattolico ed è fan del milan, di Monica Bellucci e di Katiana e Valeriana (altre due coscelunghe).
Ah, questo è raffinato però, è iscritto anche al gruppo: W il bidet.

E via così.
Rovistando rovistando troviamo che TUTTI si dichiarano cristiani cattolici, e non è cosa così comune: sono la maggioranza quelli che la propria fede su FB non la dichiarano affatto (fra i miei contatti, un centinaio, solo cinque dichiarano la propria religione, atei, agnostici e un solo cattolico).
E poi, come potete notare, troviamo che hanno TUTTI interessi culturali di un certo livello.
Questo per gli italiani.
Ma dovete sapere che molti fan provengono da paesi assai lontani, chissà come e, soprattutto, chissà perché: Paraguay, Danimarca, Panama, Israele, Regno Unito, Albania, Filippine, Maine, Bangladesh, New Jersey, Porto Rico, USA, altri non sappiamo da dove arrivino ma i nomi dichiaratamente stranieri sono tantissimi.
E noi che continuiamo a considerarla la stella nazionale!

Poi ci sono i detrattori.
I gruppi contro sono molti, e per molti intendo centinaia, a partire dal gruppo “scommetto che almeno 5.000.000 di persone DETESTANO LA GELMINI!” che conta 46.465 iscritti.
28.166 li conta il gruppo “anch’io voglio che la Gelmini ripeta l’esame di stato”.
27.128 sono iscritti al gruppo per il referendum abrogativo e poi 3000 di qua e 500 di là, sparsi e dispersi per tutti gli altri gruppi, dai semplici “fermiamo la Gelmini”, “abbasso la Gelmini” o “Fuck Gelmini”, fino a quelli che affogherebbero la gelmini in una vasca di salamoia o “io alla Gelmini ‘na botta je la darei” (si ma, leggere per credere, non è un complimento).
Hanno comunque le idee chiare quelli dell’enterogelmina.

Read Full Post »

Trasformare le scuole pubbliche in fondazioni è l’obiettivo della proposta di legge Aprea che attende di essere approvata dalla commissione Cultura della Camera.
Leggere la proposta (scaricabile QUI) è importante per comprendere come Gelmini Tremonti Aprea e Brunetta abbiano fatto quadrato.
L’autonomia e la libertà di scelta sono gli slogan più utilizzati per mascherare la privatizzazione delle scuole di stato, alla gestione delle quali potranno partecipare, seduti in CdA (proprio così lo chiama spudoratamente la proposta: consiglio di amministrazione, come quello di una srl) oltre a enti pubblici e associazioni, anche privati ed enti privati. Così avremo gettonatissime e finanziatissime scuole di grido al centro di Milano e di Roma, e sfigatissime e fatiscenti scuole nelle comunità montane (quelle che resisteranno agli accorpamenti) e nell’aspromonte o nell’entroterra sardo, dove nessuno avrà interesse ad investire.
Ma, ancora più grave, si verrà a creare una situazione che con l’autonomia e la libertà di scelta non ha nulla a che vedere: chiunque abbia interesse a entrare nella gestione delle scuole di stato, versa l’obolo, diventa partner (art.2 capo 1 e 2) della scuola e siede di diritto nel consiglio di amministrazione, e avrà così il potere di:
1) deliberare il proprio funzionamento, scegliere le modalità della propria elezione e decidere come sostitutire e designare i suoi membri (democratico eh!)
2) deliberare il regolamento d’istituto per la partecipazione di studenti e famiglie e per designare i responsabili dei progetti
3) nominare i docenti esperti e i membri esterni del nucleo di valutazione (dei docenti)

Read Full Post »