In quaranta città italiane si è svolta una manifestazione studentesca contro il caro libri.
Davanti ai licei sono stati depositati sacchi di juta con il disegno del dollaro e il nome delle grandi case editrici scolastiche.
“Nonostante le promesse del ministro Gelmini – afferma Francesco Polacchi, responsabile nazionale dell’organizzazione studentesca – le famiglie italiane continuano a pagare cifre insostenibili per l’acquisto dei libri di testo. La spesa per ogni studente supera in media i 500 euro, senza contare che un istituto su due sfora il tetto di spesa imposto dal Ministero”.
Studenti di sinistra? NO: Blocco studentesco è un’organizzazione di estrema destra.
E io vado in confusione, ecco.











Già, non avrei mai pensato di vedere la Destra che fa cose di sinistra. D’altra parte, non avreimai nemmeno pensato che un presidente del consiglio mi desse della comunista.
Ma, en passant, sulla faccenda dei tetti di spesa e delle scuole che sforano, nessuno dice che a volte si sfora di due, tre euro, dieci euro, e che da sei anni i tetti sono più o meno gli stessi, le materie sono aumentate (con i relativi libri), i prezzi sono aumentati e le scuole, alla fine, spesso non c’entrano una beata mazza con lo sforamento?
(scusate il linguaggio scurrile…)
Eh, in effetti ormai è difficile capire (di ministri parlando) dove stanno la destra e la sinistra. Per buona misura, nel dubbio, mozzerei entrambe le mani a tutti quanti, ma poi mi si taccia di populismo, e vabbè :D