In qualche modo questo è un seguito ai commenti di questo post.
Si parla di libri di testo e di s-riforma ma, a ben vedere, bisognerebbe riformare TANTE altre cose, e la questione dei libri, andando a guardare, è davvero l’ultima.
come dice Marconato: “[...]Non lo è se si pensa all’innovazione vera, quella della didattica. Per fare questo ci vuole ben altro che non sostituire la carta stampata con file digitali. I contenuti digitalizzati possono, tutt’al più costituire una innovazione organizzativo/logistica e contribuire alla (pregevole) diminuzione dei costi della frequenza scolastica.
Ritornando alla vera innovazione: se un in segnante è un mediocre insegnante con un libro di stampato, rimane tale con un libro di testo digitalizzato.
Tecnologie coma “cavallo di Troia”? Non è vero. Tecnologie o no, i modelli didattici non cambiano in automatico. La problematica del cambiamento concettuale va affrontata di petto e con adeguate strategie didattiche.“
E a leggerlo così sembra che si scagli contro l’innovazione, ma non è vero, è solo che Marconato riesce a spostare il proprio punto di osservazione in base al problema, in modo oggettivo e non soggettivo. Così come fa Agati quando dice: “Io sono
un vecchio prof che usa le nuove tecnologie quando servono.
E le vecchie pure.“. E a questo proposito è delizioso uno dei suoi ultimi post.
Sono solo tecnologie.
Ottobre 16, 2008 di gattopazzo











Mi fai diventare rosso! Grazie e buona vita, gattoSaggio!
ma no che sei in bianco e nero!
(ti manca solo la spada laser in questo avatar :D)