È morto da 30 anni e un mese.
Eppure lo sento, davvero, che si rivolta.
Posso percepire, come fosse qui, la sorpresa e la rabbia per il tradimento. E la disperazione nello scoprire (complice internet che non ha mai conosciuto – ma come gli sarebbe piaciuto!) che non c’è angolo della terra sul quale sognare, neanche il cile.
Il tradimento, dicevo.
Lui, “Pilot”, brigate garibaldi, amico di Adriano Olivetti e di Togliatti.
Lui, che sceglierebbe di morire ancora, e ancora, pur di non sentire, di non leggere, di non scoprire come sta andando a finire.
Lui, mio nonno.
Lui, che io, profondamente laica, non posso pensare ci veda.
Eppure lo sento, davvero, che si rivolta.
Scritto in seguito alla lettura di.
Mio nonno e la Garavaglia
Luglio 30, 2008 di gattopazzo











Scusa se intervengo ancora: credo che la cosa sia tanto più grave quanto più contiene (magari demagogicamente) un fondo di verità. Perché, innanzitutto, nonstante la ricerca dell’AIE, la percentuale degli alunni che *possiedono* un computer e il collegamento a Internet può, in certe scuole o in certi casi, essere molto inferiore a quella dichiarata (la mia scuola è nel ricco e avanzato nord eppure quante difficoltà per far lavorare i ragazzi al computer, molti non ce l’hanno!).
Secondo perché, mi sembra, gioca su un equivoco: che il libro *scaricato* da Internet sia un libro uguale a quello prima acquistato in cartoleria, ma stavolta messo on line, e poi, sembrerebbe sempre dal tono dell’intervento, da scaricare e *stampare*.
Ovviamente anch’io, come madre, se mio figlio mi dicesse che deve stamparsi a casa tutto il librodi scienze o di storia salterei sulla sedia.
E d’altra parte, appunto, se qualcuno obietta ai libri on line tirando in ballo toner e stampanti e costi, sembra proprio suggerire: i libri ve li dovrete stampare a casa!
Omammamia!
Eh prof.
ma secondo te, alla Garavaglia, frega qualcosa?
no, perché sai, io mi sento come a teatro, quelli il copione lo decidono prima:
una fa la star (nel senso di stella), l’altra fa da spalla.
visibilità per entrambe, tante parole per un nulla di fatto (che passi o non passi l’art. 15 non cambia ‘na cippa), editori che brontolano la loro parte anche loro, ma poi tanto decidono cosa mettere sul mercato e quando è ora di fare una nuova versione, e buona notte al secchio.
Credo quello di restare attenti e rendere pubblica la nostra indignazione sia uno spreco di tempo ed energie necessario.
Ma le energie migliori le dobbiamo spendere ignorando i conflitti di bottega e progettando il futuro.
Quello, comunque vada, arriva.
comunque quelle due lì le raperei a zero.
così, per regalare loro una prima di copertina un po’ più fashion.
e chissà il nonno che risate si farebbe.
Comunque, le cose sono anche peggio. Non è solo la Garavaglia, è tutto il PD ad aver chiesto l’abrogazione dell’art. 15
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=16&id=307958&idoggetto=419485
Sì, vero.
E sono ancora peggio se allarghiamo il discorso ad altre questioni, sob.
ennesima occasione persa per fare un’opposizione decente
Non so davvero se a qualcuno importi davvero di quello che succede *qui in basso*. So questo, che mi è capitato di partecipare ai lavori di un gruppo ufficiale di esperti che stavano lavorando per la Scuola ed ero contenta di vedere che, almeno in quella occasione, gli *esperti* ascoltavano la voce dal basso dei poveri insegnanti.
Ora, a parte alcuni colleghi insegnanti che parlavano in modo più ostico e aereo degli esperti e non si sapeva dove volessero andare a finire, in realtà i tre quarti degli esperti ufficiali ci hanno fatti lavorare e poi sono andati avanti per conto loro, mettendo da parte ciò che non rientrava nel loro pre-disposto disegno.
Se, da qui, passiamo ai piani ancora più alti, ecco, non so se a loro importa o no, so che loro sono talmente *fuori* (in tutti i sensi. :-) eh, eh, eh) che raramente e solo per caso possono pensare di imbroccarci, quando dicono qualcosa.
Sull’opposizione al governo, eh, sono anni che significa solo: io non voglio fare quello che vuoi fa tu e punto.
[...] La Garavaglia impazzita. La denuncia di Simplicissimus Lo scoramento di Gattopazzo [...]
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