Pubblico volentieri il comunicato di Forum Insegnanti :)
Argomento: Informazioni utili ai docenti
di Forum Insegnanti
3 luglio 2008
L’attacco concentrico mosso alla scuola pubblica da almeno tre ministri del governo: Tremonti, Brunetta, Gelmini (non è casuale l’ordine di citazione, ma vuol essere emblematico dell’asservimento dell ‘istruzione e delll’educazione alle logiche del mercato e dell’organizzazione del lavoro in senso aziendalista) anticipato da una martellante propaganda diffamatoria verso gli insegnanti, alla quale assistiamo da tempo e che i media di regime hanno propinato a piene mani, risulta essere tanto più pernicioso in quanto mascherato dietro parole d’ordine che potrebbero esercitare di primo acchito un certo richiamo nell’opinione pubblica e persìno in una parte del corpo insegnante. Ci riferiamo, in particolare, alla cosiddetta meritocrazia spacciata come farmaco capace di ridare efficacia ed efficienza a tutti i settori della pubblica amministrazione, ivi compresa la scuola, che nella testa di Brunetta altro non sono se non un covo di fannulloni i quali meritano una energica strigliata.
Noi ci proponiamo di demistificare questa propaganda pseudo-meritocratica svelando quali siano i veri obiettivi che si celano dietro di essa.Altro che farmaco! la meritocrazia impropria di cui questi finti riformisti d’assalto, in realtà conservatori della peggiore specie, si vantano è semmai un farmakon (veleno), una copertura ideologica della guerra che si vuole alimentare tra sfruttati con lo scopo di far sì che abbassino le loro richieste, edificando un gigantesco apparato di potere clientelare intorno al dirigente manager il quale, secondo quanto previsto dal ddL Aprea, potrà assumere direttamente docenti ed ata, ma, attenzione, anche lui, se vuole mantenere il posto, dovrà [...]
continua qui
▶Leggi anche:
Gli stipendi degli insegnanti
Un esercito della parola ammutolito











beh, il comunicato ha almeno il merito di dire le cose esplicitamente. critiche al taglio indiscriminato a parte (che condivido) è la solita difesa corporativa.
non varrebbe la pena di replicare se non fosse che dovremmo tutti essere preoccupati se la parte più sindacalizzata degli insegnanti (che è anche la più attenta e in passato anche quella che ha trascinato i colleghi in battaglie importantissime per la modernizzazione della scuola italiana), se questa parte non smetterà di arroccarsi nella difesa del fortino, si preannunciano tempi duri… lasciare la bandiera del cambiamento a quei saltimbanchi che ci governano (grazie al voto popolare, però, ricordiamocelo) è criminale e suicida.
e in più (rispetto al passato) è perfino perdente. così ci troveremo cornuti (sconfitti nella battaglia di conservazione) e mazziati (nessuna seria riforma della scuola e dello stato giuridico)
mi spaventano in particolare gli ultimi due paragrafi e frasi come:
“[condanniamo] l’intento di gerarchizzare il rapporto di lavoro attraverso la differenziazione di funzioni e poteri ma anche di retribuzioni”
“la questione del [legare il] salario al merito risulta estranea alla specificità del nostro settore laddove una quantificazione meritocratica è di fatto impossibile, e comunque sconsigliabile”
“sconsigliabile perchè avvelenerebbe un clima nell’ambiente di lavoro già in parte inquinato dalla competizione introdotta per l’attribuzione di incarichi speciali per i quali già oggi è previsto l’accesso al salario accessorio, che nella maggior parte dei casi premia chi meno insegna ovvero chi preferisce all’aula l’ufficio della presidenza”
ti dirò, questa minoranza attiva di insegnanti non so quanto sia più “sindacalizzata”…
in realtà, dall’aria che tira, direi che diffida (e a ragione, secondo me) dei sindacati quanto del governo, quantomeno perché li vede collusi.
in ogni caso, grazie al cielo, non si limita a difendere la roccaforte – che comunque va difesa, poi si potrà anche parlare di meritocrazia, ma i diritti fondamentali che stanno perdendosi in tutti i settori sono stati conquistati con il sangue e sono inalienabili – ma si mette in gioco con proposte concrete di tipo sociale, didattico e culturale.
tanti esempi li trovi sul frame di sinistra della home, ma l’iniziativa più importante è stata sicuramente la “Proposta di legge d’iniziativa popolare n. 1600 della XV legislatura” il cui iter è visibile, previa iscrizione, sul forum.
altre attività, come “Chi ha paura della Storia?” sono finalizzate alla difesa della roccaforte di tutti: la libertà di pensiero e di insegnamento.
;)
non criticavo l’attività del forum nel suo complesso, ma quella specifica presa di posizione.
nelle parti che ho citato (e in generale in quei due paragrafi conclusivi) non c’è una sola difesa di “diritti fondamentali” che sarei il primo a difendere.
qui si discute se la categoria accetta o meno che vengano introdotte differenziazioni nel trattamento economico in presenza di:
-maggior carico di lavoro (cosa che già avviene, ma viene criticata)
- differente carico di lavoro (mansioni/funzioni differenti e/o aggiuntive a quella dell’insegnamento in aula e attività connesse)
- valutazione dei “risultati” (uso le virgolette perchè qui la cosa sarebbe complessa)
Io vedo una chiusura che impedisce di discutere su come fare questo. Io critico questa chiusura per due motivi: uno strategico (perchè penso che sia giusto introdurre quella differenziazione), l’altro tattico (preferisco discutere per evitare che le riforme le facciano i saltimbanchi in modo inetto o per lo meno impedire loro di affermare che se hanno fatto senza consultare nessuno è perchè la controparte non era nemmeno disposta a sedersi al tavolo se non per dire che nulla deve essere toccato)
questo non porterà necessariamente ad una differenziazione gerarchica (nemmeno il ddl aprea la prevede), ma solo nel trattamento economico.
si, era chiaro che il soggetto non era il forum :)
bisognerebbe riuscire a dividere, per quanto possibile, le questioni didattiche da quelle burocratiche da quelle contrattuali.
soprattutto le riforme didattiche dovrebbero essere terreno di incontro – proprio per il motivo tattico che dici – mentre si potrebbe confinare lo scontro su quelle contrattuali.
senza dare una priorità all’una o all’altra questione, e senza creare vasi comunicanti per possibili baratti…
ma solo un corpo docente unito, anche nelle diversità, propositivo e consapevole può provare a farlo.
e solo dopo aver recuperato l’orgoglio della professione (considerazione per le questioni didattiche e riconoscimenti contrattuali) si può pensare che la categoria possa discutere al tavolo degli incentivi meritocratici.
in questo momento l’insicurezza del singolo e la frustrazione collettiva non possono che portare a quella chiusura che tu rilevi, e discutere sulla questione meritocratica ora non può che scatenare una “guerra tra poveri”.
ed è l’ultima cosa che serve, ora.
:D
tutto abbastanza condivisibile (e diverso dal pezzo di forum insegnanti) se non fosse che non decidiamo noi i tempi della discussione.
il sindacato da troppo tempo persegue la politica della “riduzione del danno”. la mia teoria è che non funzioni più: o si diventa propositivi oppure spazzano via scuola e speranza di riforma della stessa in un colpo solo.
La Gelmini è carina, gentile e competente. I denigratori sono inferociti perchè vorrebbero che tutto andasse in rovina, c’ è ancora chi pensa ” tanto peggio tanto meglio ” come nel 1968 e anni di piombo seguenti.
Ovviamente non sono d’accordo, ma questo non dovrebbe essere un problema, ciascuno ha diritto di avere – ed esprimere – le proprie opinioni.
Quello che mi sorprende è che la mail che compare nel backoffice del WP (e che non posso divulgare) legata all’autore dell’ultimo commento, cioè Petrus, è pgelmini@xxxxxxx.xx
Mi stupisce quindi che in difesa del ministro ci siano rimasti solo gli omonimi, se non addirittura i parenti: infatti il nick “petrus” mi fa pensare a “pietro”.
Ed è risaputo che la ministra è nipote di Pietro Gelmini (ex Don Gelmini, ricordate?).
Sarà lui? in ogni caso altri commenti in difesa della Maria Stella sono sparsi nella rete a firma di Petrus.
Comunque.
La Gelmini è carina (per qualcuno almeno lo sarà), è gentile (non la conosco, può darsi) è competente (su cosa? su qualcosa lo sarà, certo).
I denigratori sono inferociti (vero) perché vorrebbero che tutto andasse in rovina (falso, ammesso che i denigratori abbiano torto, e non sono d’accordo, non è certo mandare tutto deliberatamente in rovina quello che vogliono), c’è ancora chi pensa “tanto peggio tanto meglio”, come nel 1968 e anni di piombo seguenti (ma davvero? e davvero lei pensa che gli “anni di piombo seguenti siano una diretta causa del 1968 – inteso come rivoluzione culturale – e della filosofia del “tanto peggio tanto meglio”?).
Aggiornamento: mi sono accorta che, contemporaneamente (nell’arco della stessa ora) al post di petrus è arrivato qualcuno con le parole di ricerca “storia della famiglia gelmini”, faccio fatica a non tirare conclusioni :)
[...] (Vedere commenti 6 e 7) [...]
credo che petrus ti abbia fatto uno scherzo. la mail che si lascia puó tranquillamente essere fasulla
tra l’altro la ministra nn é nemmeno parente di don gelmini
possibilissimo, ma non mi pare il tono di uno che ha voglia di scherzare, inoltre il mattacchione avrebbe davvero tempo da perdere visto che non è la prima volta
in quanto alla famiglia della signora pare che la cosa sia nota.
anche su wikipedia è segnalata la parentela nella pagina dell’ex don, mentre sulla pagina del ministro pare che tutto sia stato purgato.
vero è solo figlia di padre eligio .. mondo r padre mitra and so on.. hahaha cos’i pazz