Se fossi la sua mamma sarei contenta (ma sarebbe psycoStyle): ha quarant’anni e non si è ancora sposato (però vive per conto suo).
A dire il vero è l’uomo dei “però”, oppure delle vie di mezzo.
Non è bello, ma nemmeno brutto.
Non è biondo, ma neppure nero.
Non è ricco, ma neppure povero.
Non è brillante, ma neanche un soprammobile.
Però è buono, e ha anche tante altre qualità: è un uomo attivo e dall’animo indipendente, conosce più lingue e gli piace viaggiare, lavora per conto suo – il che, a volte, è un vantaggio.
E poi è “serio” (definizione demodé) e cerca una ragazza “seria” (al femminile suona molto peggio che demodé).
Pare che le donne non le guardi, come non avesse nessun interesse per il lato esteriore: l’impressione è che aspetti di poterle ascoltare.
Pare.
E le donne? lo guardano, forse, e vedono un uomo abbigliato con un gusto un po’ retrò, ma non dandy – che sarebbe più interessante.
Lo ascoltano, forse, ma è uno un po’ impacciato e pensano, forse, che è un impiastro.
A me, francamente, uno così non farebbe sangue. Però siamo mica tutte uguali e visto che, al pari di lui, non mi piacciono altri tizi notoriamente piacenti… penso che a qualcuna dovrebbe pur interessare!
Un uomo senza grilli per la testa, direbbe mia nonna (e anche mia mamma…).
Mah!
Finirà per sposarsi un’immigrata. Seria. Loro sì possono concedersi il lusso di essere serie senza essere demodé.
Pensando a un amico buono
Febbraio 12, 2008 di gattopazzo










