La scrittroce iraniana Marina Nemat è a Roma per presentare il suo libro “Prigioniera di Teheran”.
Oggi vive in Canada ed è madre di due figli, ma nell’82 (tre anni dopo la vittoria di Khomeini) veniva incarcerata insieme a molti amici e nel suo memoriale racconta dell’arresto, delle torture e delle violenze subite, delle sue compagne di prigionia e degli amici che non sono sopravvissuti: “Mi sono chiesta spesso perché sono sopravvissuta, forse per scrivere questo libro, che mi ha restituito la pace”.
La sua prigionia è durata più di due anni: arrestata per aver dato inizio ad uno sciopero studentesco è stata sommariamente processata e condannata a morte.
Davanti al plotone di esecuzione la sua pena viene commutata in carcere a vita e lei si ritrova costretta a sposare il suo carceriere/salvatore.
La scrittrice racconta della rivoluzione antimonarchica, e di come il popolo si rese conto troppo tardi di quello che stava succedendo. Del reativismo occidentale dice: “Da parte occidentale esiste una ossessione per il politically correct. Gli occidentali, per paura di dire qualcosa che offenda gli islamici, hanno optato per il silenzio. Un silenzio che ricorda molto l’autocensura”
Aveva solo 16 anni quando è stata incarcerata, oggi dice di aver perdonato, ma specifica: “Era importante per me perdonare le persone che mi hanno torturato e ci sono riuscita, ma non mi fraintenda, perché ho perdonato gli individui, ma non posso perdonare il sistema che ha trasformato questi uomini in aguzzini”.
Marina Nemat ha ricevuto questo mese a Milano il premio Human Dignity, un riconoscimento conferito a coloro che si battono per i diritti umani.
Un’audio intervista qui.
Marina Nemat
Prigioniera di Teheran
Cairo Editore
euro 17.












Periodo incasinato, ma non potevo non passare per augurarti un sereno e felice Natale.
Enrico
oh! ti capisco

il pre-natale è un momento di strapazzi per tutti e anche io mi connetto poco e sempre di fretta…
per te deve essere ancora più incasinato, se ben ricordo!
verrò a leggere a che punto sei con il trasloco!
auguroni per tutto.
OT: auguri di buone feste!
Approfitto per dirti che il mio nuovo URL è http://laproffa.blogspot.com
@palmy: ho aggiornato il blogroll
buone feste, parzialmente in ritardo, anche a te!