Da antidigitaldivide:
Queste offese sono arrivate dopo che la rete ha dimostrato di essere in grado di superare e scavalcare i mezzi di stampa tradizionali e organizzare una manifestazione nazionale, che ha coinvolto più di un milione di persone, senza che giornali e TV ne parlassero.
Qui Grillo non c’entra, anche se di striscio se ne parla, questi qua sfruttano la cosa per pigliarsela con noi.
Il pavido:
Filippo Facci su Il Giornale:
[...] la rete non esiste [...] sono i bruti e gli informi di Nietzsche, ignoranti nell’anima, invidiosi sociali [...] Presi da soli sono amebe annichilenti, in gruppo invece si fanno tipicamente squadristi, insultano, fanno mucchio…
L’incompetente:
Paolo Granzotto su Il Giornale
[...] I blog appartengono alla famiglia - molto sovrastimata - della informazione globale (mentre non c’è niente di più domestico e gruppettaro). Investiti dalla mitizzazione di Internet godono fama, fra i pirla, di essere lo specchio della verità e della correttezza nell’informazione.[...]
più una serie di cazzate che dimostrano che non ha mai visto un blog in vita sua.
Lo snob:
Giampiero Mughini
[...] il Gran Comizio di Grillo è il frutto della subcultura propria a internet, del linguaggio insolente e beffardo (ma soltanto quello) di generazioni ormai ignare del linguaggio dei giornali e dei libri, e bensì esperte in sms e e-mail che più spicce e più rozze sono meglio è. E’ il nostro tempo, certo. E’ un tempo di merda.
Questi sono dei brevi estratti.
Il resto è gustosamente irritante, prendetevi cinque minuti e leggetevi tutto.
Magari firmate.
Articoli e link di riferimento su antidigitaldivide
p.s.
@Filippo Facci, se mi legge… squadrista sarà lei.
E vada a fare in culo, per favore.
@Giampiero Mughini, se mi legge… da come si esprime direi che può scendere dalla sua torre d’avorio e provare a farci un giro in questa merda, che magari si piglia pure un malanno e si leva dalle scatole.
@Paolo Granzotto, se mi legge… mi legge? °_° orka, ha imparato ad accendere il pc!
@ai miei lettori, se mi leggete… scusate il linguaggio delle ultime righe: se si vuol essere sicuri che il messaggio sia compreso si deve usare un codice linguistico noto al destinatario.











Dimenticavo: ma se alla redazione de Il Giornale sono così convinti che chi scrive in rete non sia in grado di prendere la licenza elementare, perché copiano?
http://corobi.blogsome.com/2007/10/07/come-si-fa-un-articolo/
io voterei per il giornale!
sono i tempi di merda eppure ci sono dentro pure io…è godo!
maccomecazzosifa?!
io penso che hanno paura, una paura di classe, di casta, e quando hai paura ti si annebbia la vista e inizi a sparare cazzate
li capisco, costretti così velocemente a mettersi in quel posto la loro arrogante intellettualità, li capisco …
@flashmotus:

Sono assolutamente d’accordo.
Cito Livraghi:
“L’isterica aggressività di chi difende privilegi insostenibili
Solo un potere moribondo (e timoroso di ogni innovazione) può condurre così istericamente una battaglia di retroguardia.”
[...] anche: Anti-Giornalismo Contro la Rete Settembre nero del diritto d’autore Liberi di fotocopiare i [...]