Internet? insegnanti troppo occupati.
Agosto 30, 2007 di gattopazzo
Copioincollo:
Internet in Italia ancora poco usato per lo studio
Studio dell’Eurobarometro - lo strumento di cui si è dotata la Commissione Europea per realizzare sondaggi mirati a conoscere e comprendere gli atteggiamenti dei cittadini europei - che ha focalizzato le abitudini di due gruppi di alunni tra 9 e 10 anni e tra i 12 e 14 anni appartenenti ai 27 paesi membri. Implacabile il giudizio sul nostro paese: internet verrebbe utilizzato dalla maggior parte dei giovani italiani quasi solo per comunicare, per il gioco ed in generale per contenuti di carattere ludico.
[...]
Secondo la Commissione Europea la scarsa propensione all’uso didattico del mezzo tra le mura domestiche deriverebbe però non solo da una modesta propensione culturale per le nuove tecnologie, probabilmente indotta da una classe insegnante mediamente più ‘vecchia’ rispetto agli altri paesi dell’Ue, ma anche da una mancata cultura per l’utilizzo dei computer a scuola. “Mentre gli alunni che frequentano la scuola media hanno la possibilità di usare il Pc e hanno lezioni sui fondamenti per l’uso del Pc – scrivono i ricercatori dell’Eurobarometro - quelli che frequentano le scuole secondarie non hanno gli stessi mezzi. In alcune scuole i Pc non sono disponibili o i programmi di insegnamento non prevedono regolari lezioni sul loro utilizzo”. Emblematiche alcune interviste riportate nel rapporto: “il nostro insegnante di informatica - avrebbe ammesso un alunno - è strano. Quando ha qualcosa da fare ci lascia navigare su Internet e abbandona la classe”.
[...]
un sondaggio realizzato nel 2006 da un consorzio di istituti europei, di cui fa parte anche l’Università Cattolica di Milano, rilevò che appena il 7% dei ragazzi italiani si connette ad internet da scuola. E ciò malgrado ormai la metà degli adolescenti usi con costanza il web.
[...]
“in Italia - spiegava il rapporto del consorzio Ue - ancora molte scuole non sono neanche provviste di un collegamento. Il problema riguarda la possibilità di creare un sistema per fare acquisire ai docenti nuove competenze e diffondere buone pratiche a scuola”.
Secondo il sondaggio una grossa fetta di colpa dello scarso utilizzo di internet da scuola sarebbe proprio dei professori: “sembrano - si legge nelle conclusioni dello studio - in genere troppo occupati anche solo per parlarne”.
(Fonte: Tecnicadellascuola.it)
Dall’articolo di Carlo Baldi su pennedigitali.
Forse è ancora presto per soluzioni di questo tipo?
Ci devo pensare, una piccola riflessione l’ho gia fatta qui, ma ne parlerò nei prossimi post ![]()










credo che internet aiuti tantissimo. Ti confesso che non è molto che conosco il mezzo, ma è di una immediatezza spaventosa. però bisogna saperlo usare. Insomma conoscere il quando il come e il perchè, altrimenti è un’arma a doppio taglio, non tanto a scuola, quanto a casa
Insegno alla scuola media. Abbiamo abbastanza computer da poterli usare, ma lo facciamo di solito soltanto per lezioni sull’uso di.
Per tre anni ho fatto partecipare la classe a un progetto del Politecnico per l’udo delle nuove tecnologia applicate alla storia. Per ogni “seduta” on-line, con interscambio, giochi, colloqui con altro classi e così via, era di un’ora, e ne aveva bisogno di due per organizzarsi, sistemarsi, partecipare, ecc.
Più le ore da passare su Internet per la documentazione, o i forum eccetera.
Meno le ore che la riforma Moratti ha tolto all’insegnamento (io sono passata da quindici ore in classe a nove ore la settimana).
Più tutte le “educazioni” di cui siamo ora responsabili.
Più la programmazione ordinaria, perchè a questi ragazzi un po’ di storia e grammatica e far di conto lo vogliamo insegnare ancora, sì?
Adesso fate le somme (e le sottrazioni) e ditemi: quando anche volessi connettermi a Internet da scuola, con una classe di ventinove alunni, mostrando a tutti come usare il mezzo, e facendo di esso un uso corretto, come potrei?
si annalife, detta così hai tutte le ragioni.
il punto, secondo me, è che non devono essere i docenti delle varie materie a insegnare l’utilizzo del computer e come navigare (informatica dovrebbe diventare una materia autonoma), ma sarebbe bello riuscire ad avere una situazione logistica tale da poter utilizzare la rete con la stessa semplicità con la quale si usa la lavagna, uno strumento in più, semplicemente, per fare lezione di storia, di grammatica ecc…
sarebbe un buon modo per insegnare a cercare e a selezionare fonti e materiale, per insegnare la complessità dello studio.
utopia?
Condivido i commenti sopra espressi.
Però è anche vero che una conoscenza adeguata delle nuove tecnologie della comunicazione, e in particolare delle potenzialità offerte dalla Rete, credo sia divenuta indispensabile per un “professionista riflessivo” come il docente. Qualunque materia egli insegni.
Un saluto e complimenti per il blog, davvero interessante. Lo inserirò tra i miei link.
@ carlo baldi: si, certo, infatti penso che la rete come realtà, più che non il computer come strumento, debba diventare oggetto di studio e allo stesso tempo spazio di creazione, terreno di semina e di raccolto.
grazie per i complimenti!