Il tormentone del caro libri
Agosto 29, 2007 di gattopazzo
Tutti gli anni, puntuale come la bolletta del telefono, arriva il tormentone sul caro libri.
Tutti i santi anni, i libri aumentano (come il resto, a volte di più, mai di meno).
E i giornali riciclano, se non gli articoli, almeno la notizia. Riempie la pagina e non serve a niente, quindi va benissimo.
E quest’anno addirittura la finanza, su richiesta dell’antitrust, indaga.
Però non capisco: gli editori dei quotidiani sono, per la maggioranza, legati a filo doppio a quelli dell’editoria scolastica, quindi non è una specie di autogoal?
E poi nascono le polemiche tipo: i genitori si lamentano del costo libri, ma poi spendono cifre esorbitanti in cellulari e ricariche per i rampolli in età ancora pre-adolescenziale…
E, devo dire… in prima media, il cell lo hanno tutti.
E smessaggiano in modo compulsivo.
Però è vero che i libri sono cari.
È vero che le case editrici hanno un codice di autoregolamentazione etica, ma è anche vero che l’unica cosa che autoregolamentano sono gli aumenti di prezzo.
Il costo di un testo scolastico, che non consiste - ovviamente - solo nella stampa, non giustifica questi prezzi.
E comunque, così fosse, sarebbe il caso di pensare a delle alternative: gli strumenti, ora, ci sono.
Vero è che le case editrici non hanno nessun interesse a farlo.
L’ex ministro aveva proposto i libri online, ma ovviamente la cosa è caduta nel vuoto… sarà che subito dopo c’è stato l’inciucio Berlusconi/Poste/Libri di scuola?
Che peraltro continua?
Mah!
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il problema del caro libri è eterno….almeno quest’anno si potrebbero saltare le file….
http://www.nonepiulascuoladiunavolta.it
se tu avessi letto con attenzione il post avresti visto che è già segnalato.
e il perché è stato segnalato.