Brasato al Ginepro per un Riccio di Mare
Agosto 16, 2007 di gattopazzo
RiccioDiMare è un’amica che sta per iniziare un’avventura speciale… blog in start up.
Quando tornerà in città, per consolarsi troverà il suo blog nuovo di zecca e… questa ricetta.
Ingredienti x 6 persone
1,2 kg di carne*
un bicchiere di vino rosso
due cipolle medie
1 rametto di rosmarino
8 cucchiai di olio
sale e pepe
per la salsa:
80 grammi di burro
4 cucchiai colmi di farina
3 foglie di alloro
8 bacche di ginepro**
1 limone
brodo
Prima si cuoce la carne rosolandola in un tegame con l’olio, la cipolla tritata e il rosmarino, e bagnandola con il vino rosso.
Deve cuocere a fuoco molto, molto basso per almeno un’ora e mezza (anche due…) e, a parte la prima rosolatura, con il coperchio.
Mentre la carne cuoce (e, di tanto in tanto, la si rigira aggiungendo all’occorrenza un mestolino di brodo) si prepara la salsa:
Fondere in una larga casseruola (larga a sufficienza da contenere poi le fette di brasato) il burro e versarci a pioggia la farina - meglio se attraverso un colino - girando bene per non fare grumi. Quando la farina è tostata e ha un bel colore dorato si diluisce con un bicchiere d’acqua e si aggiungono le bacche di ginepro, l’alloro, il limone sbucciato e tagliato a pezzetti. Bisogna farla cuocere per circa 45 minuti, aggiungenfo eventualmente ancora acqua o brodo diluito. Rimestare spesso per evitare che attacchi o che si formino grumi (eventualmente si può passare la salsa attraverso la schiumarola fine).
Quando il brasato è cotto si taglia a fettini sottili*** e si sistema nella casseruola con la salsa, poi si filtra il sugo di cottura e si aggiunge anche quello facendo cuocere tutto insieme ancora per una decina di minuti.
Buona pappa!
* Io uso un pezzo che si chiama “sottopaletta”, si può usare anche il “girello”, ma rimane più asciutto.
** Vi consiglio di comprare le bacche fresche sui banchetti dei mercatini (quelli dei prodotti artigianalbiologici…) o, se siete fortunati, di raccoglierli direttamente quando siete in vacanza :), ma non comprate quelli dei vasetti al supermercato: non sanno di niente.
Inoltre attenzione a non rompere o schiacciare le bacche: sono amarissime! (e avvisate i commensali di non provare a infilarle sotto ai denti :D)
*** Potete cuocere il brasato anche il giorno prima: tenete presente, nell’organizzazione del vostro tempo, che un arrosto/brasato si taglia molto meglio quando è freddo.
Buona pappa!
p.s.
Se ne fate in abbondanza (il tempo che ci vuole è lo stesso) si può congelare e tirar fuori all’occorrenza…










discreta ricetta direi
guarda, tutto sta a trovare il pezzo di ciccia giusto: se si ha un macellaio di fiducia il gioco è fatto.
è piaciuta pure a mia suocera!